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Mitico Boselli: “IL CONCORDATO VA CANCELLATO”

Posted by Suncore su febbraio 13, 2007

DICO/ BOSELLI: IL CONCORDATO VA CANCELLATO

La Chiesa si comporta come se non ci fosse

12-02-2007 19:50 Roma, 12 feb. (APCom) – “Non si può far finta di non vedere quanto è avvenuto in questi giorni nei rapporti tra Stato e Chiesa. Gli interventi politici di queste ore delle gerarchie ecclesiastiche che pretendono di dettare al Parlamento cosa si può fare e cosa no anche in materia di unioni di fatto, dimostra senza alcun dubbio che è arrivato il momento di mettere all’ordine del giorno il superamento del Concordato“.

Non si può che essere totalmente d’accordo con l’On. Boselli!
I dittatori della schifosa chiesa cattolica romana si comportano come se il Concordato concedesse loro solo diritti e nessun dovere!
Questi sono pazzi! Adesso addirittura la scomunica ai parlamentari cattolici che votano a favore dei Dico! Pazzesco!

E in cambio la feccia vaticana continua a intascarsi l’otto per mille, l’abolizione totale dell’ICI per tutti gli immobili della chiesa (folle! al resto degli italiani l’ICI la triplicano!) e una marea di altri privilegi!

Ecco le ottime dichiarazioni dell’ottimo Boselli!

Lo afferma in una nota Enrico Boselli, segretario dello Sdi.
“Siamo infatti – prosegue – di fronte a uno strumento che non serve in una democrazia liberale, dove è assicurata a tutti la libertà di espressione e di culto.

Del resto la stessa Chiesa cattolica si comporta come se il Concordato non ci fosse, poiché non si pone alcun limite al suo intervento politico negli affari interni dello Stato italiano.
E’ pronto, invece, a difenderlo solo per i non pochi privilegi che ne ricava”.

4 Risposte to “Mitico Boselli: “IL CONCORDATO VA CANCELLATO””

  1. antibus said

    La posizione di Boselli mi fa solo piacere almeno qualcuno dice le cose per come stanno …………purtroppo questo governo non lo farà mai e continuerà ad essere prigioniero dei preti……………

  2. VoxNova said

    Poniamo, se possibile, un pò di ordine. I “Patti Lateranensi” e i successivi concordati sono stati sottoscritti o firmati da personaggi come Mussolini, Togliatti e Craxi. Quindi si può dire che lo Stato Italiano a tal proposito non sia stato rappresentato proprio da supini clericali. Un concordato, per sua stessa natura, non può essere stralciato unilateralmente e in questo senso i preti ci hanno un pò fregato. Tuttavia il problema è falso, perchè, ammesso e non concesso, che Santa Romana Chiesa se ne “straimpippi” del Concordato, altrettanto può essere fatto dal Governo. Se poi i politici che si dicono Cattolici -bada non ho detto Cristiani- hanno qualche problema rispetto a quanto dice la Chiesa Cattolica, non gli resta che fare una scelta: o prendono atto che il loro dirsi Cattolici non può essere strumentale solo a fini elettorali o scelgono di venire allo scoperto e rinunciarvi. Se molti elettori danno peso a ciò che dice il Papa è una loro libera scelta, come si è del tutto liberi di non ascoltarLo. Quindi, dovesse risultare che la posizione dei Credenti, in termini di voti sia predominante bisognerà pur prenderne atto. Per parafrasare il nostro Ministro degli Esteri, “è la Democrazia bellezza”! Nel momento in cui si avrà una maggioranza numerica diversa saranno i Credenti a doverne prendere atto. Per quello che riguarda i “Dico” il pallino è saldamente in mano al Governo sostenuto l’On Boselli, che tanto splendido non è se si nasconde così furbescamente dietro le sottane dei preti non avendo l’onestà intellettuale di dire che il probleme è di linearità di Coalizione. Se già al loro interno non erano daccordo potevano evitare di piantare un casino che accende sterili polemiche ai danni di quei pochi che effettivamente avrebbero bisogno di un’ aggiornamento legislativo sulle convivenze.
    Per finire, non risulta da nessuna parte che il Vaticano sia intenzionato a promulgare una Bolla di Scomunica a carico di chicchessia e nel caso decidesse in tal senso è liberissimo di farlo, tanto la sua valenza non comporta riflessi pratici, ma morali, i quali riguardano giustappunto solo i Credenti di confessione Cattolica.
    Per quello che riguarda l’otto per mille, nessuno ci obbliga a darlo ai preti. In merito all’ esenzione I.C.I., se ne può parlare. Per il fatto che a noi comuni mortali venga triplicata, non ci resta che chiedere conto ai relatori della Legge Finanziaria 2007. Scusa la lungaggine e stammi bene.

  3. EJ said

    Sono per il superamento del Concordato, per una regolamentazione laica e repubblicana alla francese.

  4. mavors said

    10,
    100,
    1000
    PORTA PIA!

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